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BIDONI

“Se questo libro fosse un piatto sarebbe agrodolce. Buon appetito” ed io , da moderato tifoso di quell’amabile sport che è il calcio, ho fatto fatica a non essere d’accordo con questa frase di Gianni Mura, sintesi della sua prefazione al libro di Furio Zara “Bidoni” edito da Kowalski.

Quell’agrodolce ti si materializza in bocca, ancor prima di leggere il libro, dopo aver letto l’indice: esigenze editoriali od una semplice scelta dell’autore, hanno limitato la scelta dei protagonisti di questa raccolta a soli 100 esemplari di brocchi pallonari.

Cento giocatori stranieri transitati nel “campionato di calcio più bello del mondo” dal 1980 al 2006 (anno della prima edizione del volume) atterrati sui nostri campi erbosi con l’irruenza di una pioggia di meteoriti e con la pretesa di diventare delle stelle, ma che spesso son durati un pò più di un flash ed un pò meno di un arcobaleno.

E nello scorrere l’indice alla ricerca di quel brocco che tanto sfigurò nella tua squadra del cuore (quella reale prima e del Fantacalcio poi), vorresti che ci fossero proprio tutti dal giorno in cui la tua memoria calcistica iniziò a riempirsi dei primi tristi ricordi, ma la tua bocca inizia a contorcersi in smorfie di disappunto scoprendo che tizio non c’è e caio neppure e le smorfie diventano soffocate e pacate imprecazioni quando lo sguardo si posa su scelte dell’autore che non condividi minimamente.

Ma è nella piacevole lettura delle 268 pagine del libro che quel gusto prende forma: la dolcezza con cui vengono caratterizzati questi personaggi si mescola al sapore agro dei soldi sciupati per aquistarli; centinaia di milioni di lire prima e di euro poi, apprendi essere stati sborsati per quel reuccio dai piedi a banana, quel bulletto di periferia, quel donnaiolo nottambulo o per una delle tante operazioni di marketing seriale utilizzate come penetration test per i mercati asiatici e/o emergenti, ma spesso e volentieri per la gioia di procuratori abili nel procurare plusvalenze a se stessi ed alle società (cedenti) coinvolte nelle trattative.

“E la dura legge del gol”sentenzierebbe qualcuno, “Lo show-biz” ribatterebbe qualcun altro, ma è semplicemente Il Calcio, così come è sempre stato dai suoi albori, iperamplificato dalla multimedialità e dall’assenza di confini, con le sue stelle, le sue subrette, i suoi buffoni ed i suoi scarponi che fecero e faranno fortune altrui.

Furio Zara merita un plauso, oltre che la lettura e/o l’acquisto del suo lavoro, per aver foccalizzato per primo l’obbiettivo sui cerini e non sulle torce del fuoco che fa ardere la nostra passione per il gioco del calcio.

BIDONI

Furio Zara

KOWALSKY EDITORE (2006)

 

 

LA VIGILIA

Mancano oramai poche ore all’attesissima sfida calcistica fra le finaliste dei play-off del campionato di calcio di SERIE B TIM, che stabilirà definitivamente chi fra il TORINO FC ed il BRESCIA farà parte, nella prossima stagione 2010-2011 delle BIG della massima serie. La vincente affiancherà le neopromosse LECCE e CESENA piazzzatesi rispetivamente prima e seconda durante la stagione regolare.

Al’andata finì 0-0 con non poche recriminazioni da parte dei granata: dopo  novanta minuti giocati dal Toro da Toro, l’arbitro DAMATO annulò al 93′ un goal alla giovane promesa del Toro RACHID ARMA, per un dubbio fallo sul bresciano MARTINEZ; inutile adesso alimentare le polemiche, alla vigilia del deicatissimo match  ritorno: lascio al pubblico competente e non gli hight-light del match affinchè si possano fare una personale opinione sulla legittimità delle proteste dei piemontesi.

Servirà un impresa al RIGAMONTI da parte dei ragazzi di COLANTUONO e del presidentissimo URBANO CAIRO, impresa difficile ma non impossibile: l’11 granata quest’anno ha conquistato, nel corso ella stagione regolare, ben 9 vittorie fuori casa , cui si aggiunge l’ultimo incontro vinto al BRAGLIA di MODENA cotro il SASSUOLO (gara di ritorno del 1° turno dei paly-off), per un totale di 10 vittorie fuori dalle mura amiche; il Brescia, per conto, vanta ben 14 incontri vinti di fronte ai propri tifosi quest’anno, ma anche 8 sconfitte in campionato ed una ,contro il CITTADELLA, nella gara di ritorno degli stessi play-off, per un totale di 9 sconfitte casalinghe.

I numeri per credere nell’impresa ci sono, ma non sarà la statistica a promuovere il Toro in serie A quest’anno quanto un superlativo ROLANDO BIANCHI, squalificato e poi graziato in settimana dal Giudice Sportivo per una presunta bestemia durante l’intervallo dell’incontro di andata; il numero 90 dei granata è stato infatti vicecapocanoniere dietro  EDER e PINILLA con 26 goal (contando anche il due goal segnati nei paly-off) di fattura varia (unico giocatore della propria squadra in doppia cifra: impensabile sarebbe stata una promozione senza il suo prezioso contributo) e c’è da giuraci che vorrà mettere la sua zampata anche su questo match (come fece sia all’andata che al ritorno nel primo turno ei Play-Off ed arivando a quota 25 goal stagionali), per poter essere giustamente incoronarto Re indiscusso della catedderia, Principe dell’area di rigore nonchè leader e trascinatore.

Comunque vada a finire la stagione, il presidente Urbano Cairo avrà le sue belle difficoltà a trattenere nella propria squadra un elemento di questo valore: potrà provarci con un programma preciso e dettagliato, che preveda traguardi, obbiettivi ed investimenti a breve e lungo termine che possano dare al Bomber ed i suoi futuri compagni, i tifosi e la società stessa le soiddisfazioni sportive che tutti meritano.

Tra qualche ora le chiacchiere si azzereranno ed io mi espongo volutamente ad un possibile pubblico scherno od ad un mare di insulti, ma anche ad una probabile quanto possibile ovazione in un tripudio di byte, pronosticando uno 0-3 per i granata (pt 0-1) con doppietta di Ronaldo Bianchi nel secondo tempo (20 dei sui 26 goal quest’anno li ha segnati nei secondi 45′ di gioco): nulla di facile, si intende, ci sarà da sofrire e patire fin più della fine (non giocherebbe il Toro altrimenti…..), ma si vedrà “il Toro” ed avrete modo di capire perchè sia impossibile colorare diversamente il sangue che vi scorre nelle vene.

Have a bit of fun!