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Caro Antonello

Tu ti ricordavi di quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla e la circostanza ha sempre suscitato in me un pizzico di curiosità perchè non ho mai capito se questo pianoforte stazionasse sulla spalla della chitarra o, a turno, su quelle dei tuoi amici.

Col tempo, comunque, la seconda ipotesi l’ho scartata perchè l’Ikea all’epoca da noi non era ancora sbarcata e, soluzioni così ingegnose per il trasporto di uno strumento musicale siffattamente ingombrante atte ad alleviare la fatica, non potevano essere state ancora inventate;

se poi fosse stato a coda l’ipotesi era da scartare a priori: sarà stato sicuramente il pianoforte di Schröder e spero che i tuoi amici gli abbiano fatto solo uno scherzo prendendolo in prestito per la canzone, che un musicista sviluppa comportamente maniacali nei confronti del proprio strumento e, nel non trovarlo, potrebbero essersi sviluppati disturbi psicologici insanabili.

No, non è mia intenzione essere polemico, ma è ecologicamente scorretto affermare che solo i pini di Roma non si spezzano, perchè il pino è un albero resistente dapertutto, per sua natura, ed il rafforzativo geografico non ne aumenta la resilienza e la flessibilità.

Eppoi basta con queste appropriazioni concettuali: la notte è democraticamente di tutti ed il tuo essere capitolino non ti da il diritto di rivendicarne il possesso perchè è anche così che si innescano rivalità geografiche ed invidie campanilistiche che fomentano la voglia di frammentazione del nostro bel paese.

Presupponendo che adesso, dopo il caso Lewinsky ed i bungabunga, il tuo tuo dubbio atavico sulle segretarie e gli avvocati si sia dipanato, continuo ad interrogarmi io sul perchè le bombe delle sei non dovrebbero fare male: anche se la convenzione di Ginevra, a quell’ ora, imponesse il lancio di bombe a salve si sa che le convenzioni non le rispetta nessuno in tempi di guerra; qualcosa mi sfugge?

Detto questo, volevo informarti che no, io non ho ancora avuto l’onore di conoscere nel mio vissuto quotidiano dei personaggi così virtuosamente atletici, capaci di trasportare carichi ingombranti con disinvoltura o schivare bombe con ginnica agilità.

Ne ho conosciuti di altrettanto originali però, come quel tizio che preso dalla foga di partire per una gita al mare chiese con accorata spontaneità al bigliettaio Scusi a che ora parte il treno Torino-Liguria o quel mago del trasformismo che, tornando da una pausa pranzo leggermente intontito, nascose le ultime due note nel suo giubottino milletasche nuovo di pacca, si stampò un sorriso di plastica sulla faccia e chiese Che si fa adesso al responsabile di turno mentre la tasca prendeva lentamente fuoco.

Si, potrei scriverci anch’io un paio di Lp con i variegati soggetti che ho incontrato nel mio cammino, ma non sono un cantattore e mi devo limitare a confinare i miei ricordi dentro le righe di un post, donanndo agli interpreti attimi di celebrità anonima e postuma ed immagginandomi la faccia dei protagonisti che, nel leggere il pezzo, esclamano eccitati Minchia ma questo sono io e terminare dubbiosi con Ma chi cazzo è sto stronzo che mi prende per il culo.
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LA VIGILIA

Mancano oramai poche ore all’attesissima sfida calcistica fra le finaliste dei play-off del campionato di calcio di SERIE B TIM, che stabilirà definitivamente chi fra il TORINO FC ed il BRESCIA farà parte, nella prossima stagione 2010-2011 delle BIG della massima serie. La vincente affiancherà le neopromosse LECCE e CESENA piazzzatesi rispetivamente prima e seconda durante la stagione regolare.

Al’andata finì 0-0 con non poche recriminazioni da parte dei granata: dopo  novanta minuti giocati dal Toro da Toro, l’arbitro DAMATO annulò al 93′ un goal alla giovane promesa del Toro RACHID ARMA, per un dubbio fallo sul bresciano MARTINEZ; inutile adesso alimentare le polemiche, alla vigilia del deicatissimo match  ritorno: lascio al pubblico competente e non gli hight-light del match affinchè si possano fare una personale opinione sulla legittimità delle proteste dei piemontesi.

Servirà un impresa al RIGAMONTI da parte dei ragazzi di COLANTUONO e del presidentissimo URBANO CAIRO, impresa difficile ma non impossibile: l’11 granata quest’anno ha conquistato, nel corso ella stagione regolare, ben 9 vittorie fuori casa , cui si aggiunge l’ultimo incontro vinto al BRAGLIA di MODENA cotro il SASSUOLO (gara di ritorno del 1° turno dei paly-off), per un totale di 10 vittorie fuori dalle mura amiche; il Brescia, per conto, vanta ben 14 incontri vinti di fronte ai propri tifosi quest’anno, ma anche 8 sconfitte in campionato ed una ,contro il CITTADELLA, nella gara di ritorno degli stessi play-off, per un totale di 9 sconfitte casalinghe.

I numeri per credere nell’impresa ci sono, ma non sarà la statistica a promuovere il Toro in serie A quest’anno quanto un superlativo ROLANDO BIANCHI, squalificato e poi graziato in settimana dal Giudice Sportivo per una presunta bestemia durante l’intervallo dell’incontro di andata; il numero 90 dei granata è stato infatti vicecapocanoniere dietro  EDER e PINILLA con 26 goal (contando anche il due goal segnati nei paly-off) di fattura varia (unico giocatore della propria squadra in doppia cifra: impensabile sarebbe stata una promozione senza il suo prezioso contributo) e c’è da giuraci che vorrà mettere la sua zampata anche su questo match (come fece sia all’andata che al ritorno nel primo turno ei Play-Off ed arivando a quota 25 goal stagionali), per poter essere giustamente incoronarto Re indiscusso della catedderia, Principe dell’area di rigore nonchè leader e trascinatore.

Comunque vada a finire la stagione, il presidente Urbano Cairo avrà le sue belle difficoltà a trattenere nella propria squadra un elemento di questo valore: potrà provarci con un programma preciso e dettagliato, che preveda traguardi, obbiettivi ed investimenti a breve e lungo termine che possano dare al Bomber ed i suoi futuri compagni, i tifosi e la società stessa le soiddisfazioni sportive che tutti meritano.

Tra qualche ora le chiacchiere si azzereranno ed io mi espongo volutamente ad un possibile pubblico scherno od ad un mare di insulti, ma anche ad una probabile quanto possibile ovazione in un tripudio di byte, pronosticando uno 0-3 per i granata (pt 0-1) con doppietta di Ronaldo Bianchi nel secondo tempo (20 dei sui 26 goal quest’anno li ha segnati nei secondi 45′ di gioco): nulla di facile, si intende, ci sarà da sofrire e patire fin più della fine (non giocherebbe il Toro altrimenti…..), ma si vedrà “il Toro” ed avrete modo di capire perchè sia impossibile colorare diversamente il sangue che vi scorre nelle vene.

Have a bit of fun!