{"id":5,"date":"2010-04-17T22:59:09","date_gmt":"2010-04-17T20:59:09","guid":{"rendered":"http:\/\/trippandjoint.org\/blog\/?p=5"},"modified":"2011-10-23T17:06:25","modified_gmt":"2011-10-23T15:06:25","slug":"il-sig-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trippandjoint.org\/blog\/il-sig-c\/","title":{"rendered":"Il Sig.C."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Erano circa le tre di un Sabato mattina qualunque, quando il Sig. C. si conged\u00f2 dal suo amico; Lui, naturalmente, non rispose al saluto perch\u00e9 russava gi\u00e0 da un&#8217;ora steso sul divano con le ultime due note strette fra le dita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiuse lentamente la porta dietro di se e, barcollando, scese le scale. Non che non fosse lucido, ma aveva la vaga impressione che qualcun altro, meccanicamente, eseguisse nel suo corpo i rituali del movimento: un passo e uno scalino dopo l\u2019altro, poi due alla volta e ad occhi chiusi, \u201cPer saggiare i riflessi\u201d pensava, e poco ci manc\u00f2 che non ci rimettesse il coccige all\u2019ultimo scalino, interrompendo per un lunghissimo attimo la quiete ovattata di quella tromba di scale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Uscito dal portone riconobbe senza esitazione la sua autovettura, diligentemente parcheggiata in doppia fila qualche metro pi\u00f9 a destra, davanti ai cassonetti dell\u2019immondizia: \u201cSar\u00e0 mai che ci passino i vigili a quest\u2019ora\u201d si era detto prima di salire, e se li ritrov\u00f2 assetati di multa, chini sul suo cofano, pronti a redigere un bel verbale per divieto di sosta e chiamare il carro attrezzi per la rimozione forzata; non avevano ancora iniziato a prendere il numero di targa, e questa fu la sua fortuna, perch\u00e9 letteralmente stupiti di come un catorcio del genere potesse ancora essere in circolazione: la multa, d\u2019altronde avrebbe di gran lunga superato il valore della macchina.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Patente, libretto, triangolo, revisione, paternale ed un terzo grado in cui il Sig. C. dette il meglio di se in recitazione, rispolverando un repertorio di bugie degno del politico pi\u00f9 navigato, impegnarono il trio negli interminabili minuti successivi all\u2019incontro; un quarto d\u2019ora e innumerevoli blablabla dopo il Sig. C. sal\u00ec sul suo 126 con al frizione all\u2019osso, fiero di avere abilmente risucchiato la contravvenzione dalla biro dei vigili.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">In un attimo fu all\u2019incrocio con il controviale di Corso Francia e svolt\u00f2 a destra, direzione Piazza Statuto; quando arriv\u00f2 all\u2019incrocio con Corso Inghilterra esegu\u00ec un\u2019impeccabile inversione ad \u201cU\u201d diretto verso la periferia: un po\u2019 troppo stretta per essere sinceri, ma non ci fece molto caso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Finalmente era sulla strada che lo avrebbe riportato a casa mentre la sonnolenza iniziava a socchiudere i suoi occhi: \u201cSar\u00e0 quel mezzo chilo di riso alla cantonese di mezzanotte\u201d borbottava, \u201c\u2026..O i quattro cordon bleu che abbiamo mangiato alle due\u2026\u201d dimenticandosi, nello stesso tempo, di aver arricciato e sbrinzato tutta la sera, bevendo birra casalinga per tamponare l\u2019arsura.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0, l\u2019arsura&#8230;&#8230;.sognava una fontana ad occhi aperti ma il primo semaforo non arrivava mai: verde, come i prati in primavera si stagliava di fronte a lui avvicinandosi sempre pi\u00f9 di qualche centimetro ogni secondo, tanto quanto la frizione usurata concedeva. Da quando aveva svoltato non aveva ancora cambiato colore e il Sig. C. spingeva a tavoletta, 35 chilometri orari circa, perch\u00e9 voleva prenderlo verde: \u201cE\u2019 di buon auspicio\u201d pensava, prossimo al traguardo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201cCi siamo!\u201d esclam\u00f2, mentre si accingeva ad attraversare solitario il primo incrocio, quand\u2019ecco che dal profondo della periferia due fari minacciosi avanzavano, di gran carriera, sulla sua corsia: \u201cMa guarda sto coglione contromano!!! \u201c esclam\u00f2 con un filo di voce, mentre pigiava freneticamente sul clacson, \u201cE mi fa pure i fari!!!\u201d inizi\u00f2 a pensare senza avere il tempo di dare costrutto al pensiero perch\u00e9 i fari, all\u2019improvviso, diventarono quattro, e poi sei, e poi tanti; seppure in uno stato semiconfusionale, il Sig. C. non impieg\u00f2 molto a capire che il coglione non era l\u2019angelo che aveva innanzi che scrupolosamente lo stava scortando a passo d\u2019uomo, con le quattro frecce accese, in una trionfale retromarcia fino in Piazza Statuto\u2026\u2026\u2026. Sul lato opposto della strada, alla fermata del bus direzione Rivoli, un gruppo d\u2019increduli spettatori attendeva il Sig. C. per tributargli una personalissima standig ovation, ivi inclusa l\u2019invasione della carreggiata stradale, brusca frenata dell\u2019autovettura, pacche sul cofano e sul parabrezza e due note al volo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Resettatosi e ricompostosi in una frazione di secondo, il Sig. C. riprese il suo cammino verso casa, ripensando all\u2019accaduto e cercando di comprendere come quel semaforo avesse potuto ingannarlo cos\u00ec facilmente: come le Sirene non riuscirono nel loro intento con Ulisse, il Semaforo lo ammali\u00f2 con semplicit\u00e0, facendo leva sul suo irrefrenabile desiderio di tornare a casa; \u201cAnch\u2019io ho avuto la mia Athena\u201d concluse, mentre infilzava un verde dopo l\u2019altro scrupolosamente attento, questa volta si, ai segnali stradali al colore dei semafori, il senso di marcia e la carreggiata imboccata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma il fato decise che le sue coronarie, quella notte, non erano state sollecitate abbastanza e sul retrovisore dell\u2019autovettura, materializz\u00f2 due luci blu lampeggianti, accompagnate da un frastuono sempre pi\u00f9 intenso col passare dei secondi: \u201cCazzo se circolano le voci!\u201d pens\u00f2 rallentando diligentemente all\u2019avvicinarsi del successivo giallo, \u201cE adesso che m\u2019invento?\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: andale mono,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">E il rosso arriv\u00f2, ed il Sig. C. ferm\u00f2 il suo automezzo lentamente un metro prima delle strisce pedonali; nell\u2019attesa, prepar\u00f2 il libretto e la patente riponendoli sul sedile accanto ed aspett\u00f2: il verde, certo, ma anche l\u2019evolversi degli eventi finch\u00e9 la snervante sosta ebbe fine, ed un ambulanza sfrecci\u00f2 alla sua sinistra bruciando un rosso ormai sfiorito e portandosi appresso il sudore ed i tremolii del Sig. C., le sue ansie, i suoi timori e le sue paranoie. \u201cDevo smetterla di giocare a scacchi\u201d biascic\u00f2 grattando fra la prima e la seconda, \u201cNon riuscire a vincere mi rende ansioso\u2026\u2026..\u201d<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano circa le tre di un Sabato mattina qualunque, quando il Sig. C. si conged\u00f2 dal suo amico; Lui, naturalmente, non rispose al saluto perch\u00e9 russava gi\u00e0 da un&#8217;ora steso sul divano con le ultime due note strette fra le dita. 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