Archivio mensile:Luglio 2010

ON THE ROAD

Dedicato a chi di Voi ha avuto “la strada” come genitore aggiunto, ed i lampioni come fratellastri;

a chi la strada ha dato e tolto tutto senza avergli chiesto niente;

a chi ha la strada come letto, il prato come cuscino ed un tombino per gabinetto;

a chi di strada ne ha fatta tanta e chi ne avrebbe voluta fare di più;

a chi, come Tom Waits, ha conosciuto anche o solo “the wrong side of the road”;

ma in particolare a chi, leggendo il cult di Kerouac si è accorto già a pag.3 che lo zingaro con la pezza in tasca lo può fare chiunque.

MA CHE COLPA ABBIAMO NOI….?

Ma che colpa abbiamo noi GREENMAKERS?

Se desiderare un futuro green è un peccato, sono un peccatore impenitente!

Se pensare a prodotti ecocompatibili è un peccato, sono da scomunicare…….
Se tentare di svegliare la coscienza green che dorme in ognuno di noi è un peccato, merito l’ergastolo.

Ma pensare ad un futuro ecosostenibile non è nè un peccato nè un reato e, mal che vada, rischi di vivere un futuro migliore.

 

 

 

NON C’E’ NIENTE DA RIDERE

In realtà non ci sarebbe nulla da ridere:

dopo 76 giorni dall’incidente alla DEEPWATER HORIZON, la piattaforma della BP in servizio nelle acque del Golfo del Messico, il petrolio ha ragiunto le coste americane della LOUSIANA seminando morte in acqua ed in terra.

Dopo una tempestiva fase di giustificato allarmismo ambientale sono iniziati i primi tentativi per contenere le fuoriuscite del greggio, senza peraltro ottenere successo; contemporaneamente si è ricorso all’uso dei disperdenti non senza qualche perplessità e qualche immancabile sospetto.

L’amministrazione Obama non è ancora intervenuta fisicamente con i propri mezzi e le proprie tecnologie; BP, nel frattempo, cerca di “insabbiare” il danno mentre il petrolio continua ad uscire in quantità dubbie e giornalmente variabili in funzione dei soggetti coinvolti possesori dei dati.

Ed in rete impazza questo video, ma non cè nulla da ridere: è successo anche nel Mar Rosso e quasi non ce ne siamo accorti.

 

ELOGIO ALL’UNPLUGGED

Confesso:

fino a stamane per me erano dei perfetti sconosciuti; complice la necessità di un piccolo aggiornamento musicale, la mancanza dell’imbeccata giusta, il tempo che non basta mai e l’incapacità di girovagare in cerca del nulla in quell’oceano sterminato che è la rete, me li ero persi.

Poi, stamane riesco ad ascoltare live PASSENGERS su LIFEGATE RADIO e rimango a bocca aperta; ospiti della puntata erano il duo MITZI&TANK principi dell’UNPLUGGED HARD ROCK: chitarra, voce, un repertorio sterminato di cover, molta presenza scenica e nient’altro: di quetso necessita questa coppia per fare musica ovunque si trovi.

Ma che chitarra…….!!!!! E che voce………..!!!!!!! Mi dilungo?? Noo, non è il caso, lascio che siano le vostre orecchie a giudicare, ma qualche info aggiuntiva sull’accoppiata vincente ve la posto volentieri:

MITZI, un passato decennale nei VANADIUM, ora voce dei NOIZE MACHINE; THANK il “metallo” lo ha nel sangue nel suo passato e nel suo presente essendo a tutt’oggi chitarrista della band gothic rock THE LOVECRAVE; insieme formano una miscela esplosiva, e se finora ignoravi il significato del concetto di “UNPLUGGED” o se continua ad non esserti chiaro……….

Gustati il video che vale un fiume di parole e HAVE A BIT OF FUN 😉